Papà Diego torna in Puglia

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Si chiama Belli di papà il nuovo film della settimana in programmazione a Rosetum.

Diego Abatantuono è il protagonista del titolo. Il papà imprenditore pugliese di successo, trasferitosi a Milano e che, dopo essere rimasto vedovo, decide di tornare con i suoi tre figli a vivere a Taranto. Fingendosi in bolletta. Come reagiranno i suoi viziati pargoli?

Belli di papà è un divertente viaggio al sud, un ritorno alle origini per riscoprire legami e sentimenti, per staccarsi dalla Milano da bere e scoprire una Puglia da amare.

La regia è di Guido Chiesa. La sceneggiatura di Giovanni Bognetti. Nel cast Antonio Catania, Matilde Gioli, Andrea Pisani, Nicola Nocella, Francesco Facchinetti, Marco Zingaro, Niccolò Senni.

Recensione

Remake della commedia messicana Nosotros los nobles, gradevole e, a tratti, ben scritta. Diretta da Guido Chiesa, al primo film “leggero” dopo tanti titoli impegnativi, da Il partigiano Johnny a Io sono con te, il film ha un intreccio semplice semplice con svolte prevedibili. Vincenzo (Diego Abatantuono, il migliore del cast) è un imprenditore pugliese trapiantato a Milano da anni. Vedovo e benestante, ha fatto la sua fortuna da solo e vede con orrore che i tre figli stanno dilapidando le fortune accumulate nel tempo con fatica. C’è chi Chiara (Matilde Gioli, già vista ne Il capitale umano) che vive viziata e indolente, meditando di sposarsi con un personaggio sbruffone e arrogante (Francesco Facchinetti), Matteo (Andrea Pisani) ha idee folli dal punto di vista imprenditoriale mentre Andrea (Francesco Di Raimondo), il più piccolo, frequenta l’università senza aver dato un esame e ha una “doppia” vita.
Trama ovvia che replica uno schema già visto e ampiamente sfruttato negli ultimi anni: opposizioni come giovani-vecchi oppure Nord e Sud, con tutto quello che ne deriva, anche in termini di folklore e lingua, sono strade che da Benvenuti al Sud in avanti hanno percorso tanta parte del cinema leggero italiano. Il film di Chiesa, che dirige con la mano sinistra, in modo molto piatto e televisivo facendo anche errori banali per quanto riguarda continuity e coerenza narrativa, ha però dalla sua una sceneggiatura efficace (scritta dallo stesso Chiesa con Giovanni Bognetti che rimaneggiano la sceneggiatura messicana), con gag riuscite grazie anche al grande mestiere di Abatantuono che centra la sua migliore prova degli ultimi anni: gigione e ironico, tiene in piedi un film che, specie nella parte pugliese, non ha un ritmo brillantissimo. I ragazzi fanno da spalla: funzionano abbastanza la Gioli, che però con Virzì ha fatto molto meglio, e Pisani; meno bene Di Raimondo, alle prese con un personaggio troppo caricato, molto bene i caratteristi, da sempre la spina dorsale del cinema leggero, che qui regalano buoni momenti. Il solito bravo, Antonio Catania, socio di Abatantuono, e il bravo Nicola Nocella, quello de Il figlio più piccolo di Pupi Avati, impegnato in un ruolo qui tuttavia molto sacrificato. Da rivedere Facchinetti, al primo ruolo da attore, rigido e non del tutto a proprio agio.

DA VEDERE
BELLI DI PAPA’

con: Diego Abatantuono e Antonio Catania

regia: Guido Chiesa
Produzione: Italia/Francia 2015 – 100′
Genere: Commedia
Ecco i giorni di programmazione:

giovedì  3 dicembre ore 17  – Ingresso 3 euro

giovedì 3 dicembre ore 21 – Ingresso 5 euro (biglietto + caffè)

sabato 5 dicembre ore 21 – Ingresso 6 euro, ridotto 4 euro

domenica 6 dicembre ore 21- Ingresso 6 euro, ridotto 4 euro

Teatro Rosetum 

per informazioni e prenotazioni:

tel. 02 48707203

info@rosetum.it

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