Spalanchiamo la porta del nostro cuore

0
826

natale_small
Ecco l’editoriale di Padre Marco pubblicato sul nuovo numero di Quel che passa il convento, il periodico con tutti gli appuntamenti mensili del Centro Francescano Rosetum disponibile presso gli spazi di via Pisanello 1.

Anche questo mese il paginone centrale è occupato da un bellissimo disegno di Anna Formaggio. Su questo numero speciale dedicato al Santo Natale la nostra disegnatrice ha realizzato l’immagine di un bambino immerso nel blu della notte di Natale sorpreso mentre spalanca  una grande porta.

Ora lasciamo la parola a Padre Marco.

Editoriale dicembre 2015

“Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!”. Con questo “grido” Giovanni Paolo II apriva il suo pontificato il 22 ottobre del 1978. “Non abbiate paura!”.

E continuava affermando: “Oggi così spesso l’uomo non sa cosa si porta dentro, nel profondo del suo animo, del suo cuore. Così spesso è incerto del senso della sua vita su questa terra. E’ invaso dal dubbio che si tramuta in disperazione. Permettete, quindi – vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo. Solo lui ha parole di vita, sì! di vita eterna”.

Sembrano dette per l’oggi che viviamo, quasi quarant’anni dopo…Sembrano dette per l’uomo, pauroso e dubbioso,  a cui dopo Parigi viene proposto il grande evento del Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco, che ha come punto vitale la misericordia. Sembrano dette all’uomo che sembra aver perso la speranza e che si trova di fronte il grande mistero del Santo Natale.

Dove possiamo trovare la gioia, la letizia, la pace, cioè quei sentimenti che in noi vengono suscitati dalla Notte Santa? La gioia che quel Bambino ci fa intravedere può’ coesistere con le  difficoltà, con il dramma della vita “appesa a un filo” , con la pesantezza delle realizzazioni di ogni giorno?

Come nasce questa gioia? Solo accettando il Fatto, non manipolando noi le cose. La pace viene solo dall’autorità  che è Fatto che ci viene proposto, con semplicità.

Il Natale è questa promessa, basta aprire la porta, o lasciare che Lui apra la porta del nostro cuore. Quella sproporzione che sembra obiezione, se accolta, porta l’infinito dentro il nostro finito. Il cielo dell’amore di Dio dentro la stanza del nostro piccolo e fragile cuore.

Buon santo Natale  tutti!

Pax et bonum

fra Marco Finco

Direttore Artistico Rosetum

LEAVE A REPLY