Il tutto nelle tue mani

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E’ arrivato il momento degli auguri: buon Santo Natale a tutti voi da fra Marco Finco e lo staff del Rosetum.

Il Centro Culturale di via Pisanello 1 riaprirà il 6 gennaio con lo spettacolo SNOW PLAY di Marcello Chiarezza con Carlo Rossi e David Remondini.

Buone Feste e buona lettura con l’editoriale di dicembre di fra Marco.

Il TUTTO nelle tue mani.

Il Santo Natale, ormai prossimo, ci consegna questa certezza. il Tutto, Dio, l’Onnipotente, il Totalmente Altro…”acquista” un nome, Gesù, e si consegna, storicamente, “tutto” nelle nostre fragili e piccoli mani.

Una certezza come consistenza di quello che siamo, come consistenza della nostra persona, del nostro tempo. Normalmente noi questa consistenza la cerchiamo in quello che riusciamo a fare, e diventa inconsistenza quando non riusciamo a fare, oppure in quello che abbiamo, che è poi lo stesso.

In questo modo la nostra vita non ha mai, e non potrà mai avere, quel sentimento, quell’esperienza della certezza piena, che la parola “pax”, tanto cara a San Francesco, indica. Quella certezza appena senza della quale non c’è pace e perciò non c’è allegrezza, letizia, altra parola ed esperienza cara al Santo di Assisi.

Il Santo Natale è l’annuncio, l’affermazione dentro la storia che la certezza della nostra vita è qualcosa che è avvenuto tra noi, per noi, posto nelle nostre mani. Qualcosa, o meglio Qualcuno che è avvenuto a noi, accaduto a noi, entrato in noi, incontrato da noi. La consistenza della nostra persona coincide, letteralmente, con questo Qualcuno che ci è accaduto.

Emmanuel Mounier, nelle sue “lettere sul dolore”, parlando della propria figlia ammalata, dopo aver detto “Qualcosa ci è accaduto”, si corregge e dice: “Uno ci è accaduto”.

Quale “tenerezza”…l’abbandonarsi, il sentirsi presi dall’amore che ci ha presi, da Colui che ci ha presi. E’ come quando il bambino sgrana gli occhi ed è tutto pieno di ciò che vede e non ha spazio da dare al sentimento che prova, ma di fronte a ciò che vede è tutto pieno di ciò che vede. L’uomo può’ amare se stesso (allegrezza e letizia) solo per questo che ha davanti, in Cristo, in questo avvenimento.

E allora… che questo Santo Natale sia per ciascuno colmo di pace e di letizia, quella pace e quella letizia che diventano carne della nostra carne, nell’accorgersi che Qualcuno, infinitamente strabordante di una tenerezza infinita, ci ha “tanto amati da donare il Suo unico Figlio” (Gv.3,16).

 

Pax et bonum

fra Marco Finco

direttore artistico Rosetum

 

 

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