Editoriale Maggio

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Ecco il mese di maggio con il nuovo numero di Quel che passa il convento e con l’editoriale di Padre Marco Finco che pubblichiamo qui sotto.

Vi ricordiamo che Quel che passa il convento è disponibile in versione cartacea presso il centro francescano di via Pisanello 1 .

Buona lettura.

Editoriale Maggio.

Era la domenica del 13 Maggio 1917. Tre cuginetti, dopo aver assistito alla S. Messa nella Chiesa parrocchiale di Fàtima, tornarono ad Aljustrel, frazione di Fàtima e loro paese natale, per prepararsi a condurre al pascolo il loro gregge.
«“Quando ad un certo punto siamo arrivati davanti ad un grande leccio a metà strada dal pendio, qui la luce ha sfolgorato ancora e pochi passi più avanti abbiamo visto una bella Signora vestita di bianco, ritta sopra un leccio, vicino a noi. Ella era più luminosa del sole, raggiante di una luce sfolgorante. Colpiti da stupore, ci siamo fermati davanti a questa visione. Eravamo così vicini a Lei da essere immersi nella luce che irradiava dalla sua Persona, alla distanza di circa un metro. Quindi la Signora ci ha detto: “Non abbiate paura, non vi farò del male”. – Da dove venite? – Ho domandato io a Lei, “Vengo dal Cielo”» (dalla testimonianza di Lucia).
Maggio 1917 – Maggio 2017… sono passati cento anni.
Fin dai primi secoli ci si è rivolti a Maria, chiedendo, implorando il Suo aiuto. E lei ha sempre risposto. A volte l’intervento della Madonna ha deviato il corso della storia, così come gli uomini l’avevano pensata, scavalcando strategie e flagelli.
Dentro la drammaticità di questo tempo che viviamo, dove non sembra esserci più spazio per la speranza, potremmo accorgerci di aver bisogno del Suo sguardo, della Sua intercessione, del Suo essere Madre, della Sua tenerezza, del Suo essere Porta della Speranza.
In questo mese di maggio chiediamo di poter “tornare bambini” per riconquistare quella speranza che solo una Mamma può ridonare…
Si racconta che a Maria, la Madonna, quando era piccola, come a ogni bambina, piaceva andare in altalena, un gioco semplice e antico… salire e scendere, volare in alto senza aver paura: “Chissà se un giorno volerò anch’io, trasportata dagli angeli di Dio? Però io non vorrei star solo su, no, voglio scendere di nuovo giù e risalire come fa la luna, tra cielo e terra sempre in altalena… Maria scende ad apparire spesso e succede a volte ancora adesso che si fermi a parlare con qualcuno. Preferisce di solito un bambino, poi torna in alto ancora più di prima sorridendo come una bambina.”
Pax et bonum
fra Marco Finco
direttore artistico Rosetum

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