I volti del moderno. Infinità, libertà, universalità

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L’Associazione Culturale Esserci e il Centro Francescano Culturale Rosetum il giorno 12 maggio promuovono a Milano una giornata di riflessione sul tema della modernità dal titolo I volti del moderno. Infinità, libertà, universalità. I lavori saranno introdotti da mons. Luigi Negri, arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio, e proseguiranno con gli interventi dei filosofi Paolo Pagani (Università Ca’ Foscari – Venezia), Francesco Botturi e Giacomo Samek Lodovici (Università Cattolica – Milano).

Lo scopo è avviare un ripensamento critico del moderno, tema importante per comprendere il nostro tempo. Ancora oggi si tende a leggere la modernità a partire dalla polarità progressismo-tradizionalismo, quasi si trattasse di un binomio imprescindibile. Soprattutto per il mondo cattolico tale interpretazione è causa di non pochi equivoci. Da un lato il cristiano tende a concepirsi, secondo un forte senso di inferiorità, costantemente “in ritardo”, pronto a rinunciare alla propria identità, pur di portare a compimento l’opera di aggiornamento alla quale si sente chiamato; dall’altro, al contrario, tende a concepirsi, quasi esiliato al di fuori del “mondo moderno”, come impossibilitato a vivere il presente.

Come superare questa contrapposizione, evitando l’esaltazione acritica della modernità o al contrario la sua demonizzazione?

L’ipotesi, che verrà proposta e articolata nella giornata del 12 maggio, individua il carattere essenziale della modernità, troppo spesso dimenticato, nella messa a tema dell’infinito e intende mostrare come le varie modernità lo abbiano sviluppato, a volte con rigore e radicalità, altre volte svuotandolo di senso e, quindi, finendo per tradirlo. I moderni, infatti, si dividono proprio sul modo nel quale interpretano l’infinito e si pongono in relazione a esso: si pensi a Cartesio o a Pascal, a Hegel o a Rosmini.

Nell’epoca del cosiddetto post-moderno, epoca nella quale sembra quasi inevitabile l’abolizione del rapporto dell’uomo con l’infinito, fare i conti con la modernità, con quelli che possono essere considerati i suoi diversi volti, è più che mai decisivo.

Tale iniziativa non intende essere un convegno per addetti ai lavori, quanto un’occasione di riflessione e di confronto. A questo riguardo è previsto, a partire dal contributo dei relatori, un momento di dialogo e discussione, finalizzato ad allargare ulteriormente gli orizzonti del pensiero e ad aprire nuove possibili vie da percorrere.

Questa giornata nasce dalla convinzione che sia necessario recuperare «il coraggio di aprirsi all’ampiezza della ragione», come ha invitato a fare Benedetto XVI, nel celebre discorso di Regensburg. Solo così diventa, infatti, possibile cercare di uscire dalle strettoie imposte dalla mentalità post-moderna, contraddistinta, in modo paradossale da un nichilismo di fondo e da una mentalità razionalistico-scientista che finisce per dominare l’uomo.


sabato 12 maggio 

I volti del moderno. Infinità, libertà, universalità 

dalle ore 9.30 alle ore 17.00

ingresso libero previa prenotazione inviando una mail a: voltidelmoderno@gmail.com

 

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